
liquidazione
dell'impresa: chiuderanno gli uffici milanesi di via Maroncelli dove grandi
fotoreporter come Giarini Berengo Gardin o Uliano Lucas trovarono aiuto e
collaborazione.
L'enorme
archivio cartaceo sara depositato al Museo della fotografia di Cinisello
Balsamo.
Pioggia
di email affrante da tutto it mondo,
ma
i
numeri sono implacabili: «Nell'ultimo anno abbiamo venduto i1 40 percento in meno».
Inutili anche le ricerche di un nuovo partner. La crisi ha fatto precipitare
uno scenario di feroce concorrenza, dominato dai colossi americani Corbis e
Getty che occupano il 60 per cento di un mercato reso più selvaggio dal
«buffet» di Internet dove, spiega la fondatrice, “è possibile procurarsi
qualsiasi foto per poco o niente, se non si cerca la qualità”.
Grazia
Neri segue la sorte di altre celebri agenzie,come le francesi Gamma e Sygma,
scomparse o fagocitate dalle multinazionali. È il tramonto dello
"spirito Magnum", delle agenzie "dalla parte dei
fotografi".
Grande
lettrice, Grazia Neri fondò la sua, nel 1967, per garantire agli autori il diritto
alla proprietà delle immagini e a un giusto compenso, e al pubblico
un'informazione visiva di qualità: nessun cedimento al gossip, scarso amore per le foto shock (rifiutò di trattare le immagini del cadavere di Moro e di
Pasolini all'obitorio).
Ora una diga nel mare del mercato in tempesta crolla.
(c) riproduzione
vietata
da laRepubblica,
19 settembre 2009, pag.53
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